Dal divano al mondo: New2Change porta 16 giovani oltre i confini

Quando si parla di NEET — giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi — spesso si tende a descrivere una generazione bloccata, senza direzione. Ma i programmi Europei dimostrano che con gli strumenti giusti, il cambiamento è non solo possibile, ma concreto.

In quest’ambito si è inserito il Progetto NEW2Change, realizzato nel quadro dell’iniziativa europea ALMA (“Aim, Learn, Master, Achieve” ), pensata per supportare concretamente l’inserimento sociale e professionale dei giovani. Attraverso risorse e strumenti messi a disposizione a livello comunitario, il programma punta a rafforzare le competenze dei partecipanti, ampliare le loro conoscenze ed esperienze, e aprire le porte a una rete di contatti che va ben oltre i confini nazionali.

Promosso da Informamentis Europa in partenariato con CHIRONE Aps, il Comune di Caserta, Abroad Consulting (Germania) e Amadeus Association (Austria), New2Change si è concluso con un risultato che vale la pena raccontare: 16 giovani tra i 18 e i 29 anni hanno accettato la sfida del cambiamento e dell’epowermwnt, professionale e personale.

Il cuore del progetto era semplice nella visione, ambizioso nell’esecuzione: offrire ai partecipanti non solo formazione, ma una vera esperienza di vita. Prima della partenza, i ragazzi hanno seguito un programma intensivo in Italia: preparazione interculturale, prevenzione dei rischi, lezioni di lingua e un corso di career counseling per iniziare a capire chi sono e dove vogliono andare.

Poi è arrivato il momento più atteso: cinque o due mesi di tirocinio in azienda, in Austria o in Germania, in un settore scelto in base al profilo di ciascun partecipante. Non un’esperienza generica, ma un inserimento mirato, curato e monitorato passo dopo passo.

Al rientro in Italia, il percorso non si è concluso. I partecipanti hanno affrontato una fase di orientamento post-mobilità: validazione delle competenze acquisite, bilancio delle esperienze e, soprattutto, la formulazione di un progetto professionale personale. Una roadmap concreta per il futuro.

«Non si trattava solo di trovare uno stage», spiega il Project Manager del progetto avv. Vincenzo Girfatti. «L’obiettivo era aiutare questi ragazzi a ritrovare energia, fiducia in sé stessi e nuovi strumenti per affrontare il mercato del lavoro.»

A rendere il tutto accessibile ci ha pensato la borsa di mobilità: volo andata e ritorno, trasporti locali, alloggio in appartamento condiviso, pocket money per il vitto, tutoraggio e supporto continuo durante tutta la permanenza all’estero. Un pacchetto completo che ha eliminato le barriere economiche, spesso le prime a scoraggiare i giovani più vulnerabili.

I risultati parlano chiaro: alla fine del percorso, i 16 partecipanti hanno raggiunto gli obiettivi prefissati, abbandonando l’immobilismo e costruendo una visione concreta del proprio futuro lavorativo. Alcune storie si sono già tradotte in nuovi contratti, altre in candidature forti e consapevoli. Tutte, senza eccezione, in una ritrovata fiducia nelle proprie capacità.

New2Change non è solo un progetto europeo di mobilità. È la prova che investire nei giovani — davvero, non solo sulla carta — porta risultati. E che a volte basta un’opportunità ben strutturata per rimettere in moto chi sembrava fermo per sempre.

New2Change: l’esperienza di Emilia

Perché si parte per un’esperienza del genere?

Si sceglie di partire per sperimentare qualcosa di nuovo e diverso oppure per cogliere un’opportunità che potrebbe non ricapitare. Nel momento in cui ti viene presentata una prospettiva come quella di un tirocinio in un altro paese dell’unione non cogli soltanto il beneficio di aggiungere al tuo bagaglio una nuova esperienza spendibile nel mondo travagliato del lavoro in Italia ma, come è stato per me, spesso ti si presenta come uno spartiacque tra quel periodo “e ora cosa faccio” e il “voglio andare in questa direzione”.

Quali sfide hai affrontato in questo percorso?

Una delle sfide più grandi per me è stata quella di mettere in pratica e/o perfezionare una serie di abilità che, sebbene sapessi di possedere, non avevo mai messo in pratica veramente. La differenza tra la conoscenza teorica di determinate dinamiche e il cimentarmi effettivamente con le stesse in un contesto dove, per forza di cose, non c’è la possibilità di delegare o rimandare è stata probabilmente la parte di questa esperienza che ho trovato più formativa.

Cosa resta nella tua vita e nelle prospettive future?

Sicuramente la consapevolezza che l’Europa è un contesto molto più vicino ai suoi cittadini di quello che molti credono, specialmente per chi proviene da determinati contesti, che ogni ostacolo, in barba alle leggi della prospettiva, sembra molto più piccolo quando ci si avvicina ad esso e che vale la pena, quando se ne presenta l’occasione, di cogliere l’opportunità di arricchire il proprio bagaglio con qualunque cosa possa rivelarsi utile.

 

Per ulteriori informazioni contattaci all’indirizzo di posta elettronica new2change.alma@libero.it

 

 

 

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